"Sala di Goethe"

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L’ospite probabilmente più famoso della Taverna di Auerbach, Goethe, viene onorato con la “Sala di Goethe” a volta gotica. Sia nel “Faust”, sia nelle epistole, egli fa più volte riferimento alla locanda a lui così familiare. Resterà un eterno mistero quale fosse il suo posto abituale. Così ogni visitatore di oggi può immaginarsi di trovarcisi seduto.

Numerose immagini e documenti appese alle pareti ricordano anche oggi Goethe e altri importanti visitatori della Taverna di Auerbach.

I dipinti a lunetta di Andreas Bretschneider risalenti al 1625 della “Sala di Goethe” sono tra le testimonianze più significative della storia civica e culturale della città. All’oste di allora, Johann Vetzer, serviva una prova che la famosa saga popolare avesse la sua origine nella Taverna di Auerbach, e per questo fece dipingere, retrodatata di 100 anni, la cavalcata di Faust e l’allegra baldoria degli studenti.

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